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    La Madonna della Stella

    La Madonna della Stella

    La Simbologia della Stella ad Otto Punte

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    pubblicato 18 lug 2009, 12:12 da Luca Falace   [ aggiornato in data 25 lug 2009, 06:18 ]

    La Madonna della Stella

    Articolo del Dott. Luca Falace

     

    Fonte: Facebook L’Opera Celeste Fan
    Sabato 18 Luglio 2009

     

    Il nome dell’Opera in questione è stato dato dal dott. Luca Falace, poiché non si conosce l’Autore dell’Opera e la datazione. L’opera è di proprietà dei beni della famiglia Falace.

    Mentre un importante gruppo di storici lavora, per la ricerca dell’attribuzione della datazione di questo dipinto, ho battezzato tale opera, poiché non si conosce l’Autore, con il nome di – La Madonna della Stella – per l’evidente e magnifica Stella color Oro ad Otto punte dipinta sul mantello della Vergine.  Tale attribuzione del nome, da me inventato, è possibile grazie al fatto, che l’opera in questione è di mia proprietà. 

    Questo dipinto fu acquistato o ereditato dallo zio di mia nonna paterna, grande collezionista di arte moderna, e quindi di proprietà dei beni della mia famiglia. La tela è molto antica, infatti già mio nonno Adamo per preservare l’opera la fece incorniciare con un vetro di protezione. Dall’antichità della tela è improbabile che sia un opera del periodo ottocentesco inerente il Neoclassicismo o un opera di qualche ramificazione preraffaellita. Lo stile dell’opera richiama l’intervallo di tempo a cavallo tra il 1440 e il 1470. Poi aspetterò il responso inerente l’attribuzione. In ogni caso, la bellezza di quest’opera è rara ed unica nel suo genere e sono felice di averla eredita”. Luca Falace

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    La Madonna della Stella
    Opera collezione privata di famiglia. Particolare dell’Opera – Autore ignoto – Periodo probabile attribuzione seconda metà del  XV secolo

    Particolare dell’Opera – Autore ignoto – Periodo probabile attribuzione seconda metà del  XV secolo


    Attiribuzione in Corso

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    La Madonna della Stella

    Descrizione del Dott. Luca Falace

     Lo stile dell’opera richiama l’intervallo di tempo a cavallo tra il 1440 e il 1470. Dall’antichità della tela è iimprobabile che sia un opera del periodo ottocentesco inerente al Neoclassicismo o opera di qualche ramificazione preraffaellita. La bellezza di quest’opera è rara ed unica nel suo genere. La presenza dei due classici personaggi del culto mariano è a dir poco impressionante. Lo sguardo della Vergine e del Bambino è intelligente ed eloquente. L’intensità della loro attenzione, nei confronti degli astanti spettatori che ammirano quest’opera, sembra richiamare le figure del Leonardo.

    In quest’opera sono presenti l’intelligenza e la genialità leonardesca, nel rendere vive le figure, ma lo stile è evidentemente precedente. Inoltre la Madonna ed il Bambino sembrano ripercorrere stili storici diversi, pur essendo entrambi presenti nella stessa opera.

    Nel complesso l’opera vive in un matrimonio tra l’arte tardo medievale, per alcune decorazioni in oro, quali l’aureola della corona d’orata della Madonna e del Bambino, e chiari riferimenti al primo Rinascimento, quali la prospettiva, la postura, il colore e le sembianze tipiche delle opere del nascente Rinascimento. Lo stile presente in quest’opera vive una comunione tra il primo Rinascimento, la cultura tardo gotica e l’arte fiamminga.

    Per quanto concerne la Madonna, Essa richiama, in alcuni lineamenti del volto, nelle forme e nella postura, lo stile del Bellini e come ho già descritto, quella dell’arte italiana del primo Rinascimento, seppur nelle sue fattezze è presente l’eco dell’arte nordica.

    Nel Bambino, invece, con in mano una giovane colomba bianca, simbolo dello Spirito Santo, sono presenti delle forme tardo gotiche. La figura incarna le sembianze di alcune opere dell’arte nordica, fiamminga e precisamente del Drurer e dall’evidente muscolatura a tratti michelangiolesca. La piccola colomba bianca, che si posa con leggerezza sulle dita della mano sinistra del Bambino, mentre con la destra il Salvatore sta ad indicare il volatile, rappresenta metaforicamente il crescente Spirito Santo. E’ la figura stessa del Cristo in giovane età. La Giovane colomba e il Cristo hanno la stessa giovinezza e sono la medesima cosa.

    Per quanto concerne il discorso simbolico sulla stella dorata ad otto punte, presente sul mantello della Vergine, è rara la presenza di questo simbolo, in questa determinata tipologia iconografica. Sappiamo che questo simbolo è presente maggiormente nell’araldica ecclesiastica. Il simbolo, di tale stella ad otto punte, secondo alcuni simboleggia il Cristo Salvatore, mentre secondo altri rappresenta la Vergine Maria.

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    La Simbologia della Stella ad Otto Punte

     

    Nello studio dell’iconografia legata all’antica simbologia, la stella ad otto punte rappresenta la dèa babilonese Ishtar. E’ presente in antichità l’associazione della dèa, con il pianeta Venere. Quindi nell’iconografia, la dèa è associata alla stella ad otto punte. Tale simbolo si trova nell’iconografia cristiana in riferimento alla Madonna; la Vergine Maria.

    E’ un antico riferimento quello del simbolo con l’icona della divinità. E in particolare con la stella ad otto punte, che rappresenta spesso il Pianeta Venere. Già i sumeri adottavano tale simbolo, per quanto concerne la raffigurazione del Pianeta Venere, poiché le fasi dell’astro corrispondono ad un ciclo di otto anni terrestri. Anche nel periodo medievale esiste un riferimento astronomico equinoziale.

    Probabilmente il geniale e ignoto autore dell’opera, nel rappresentare tale dipinto, era inconsapevole dell’antica simbologia da lui costruita intorno all’opera. In tal senso ricordiamo un passaggio di Mircea Eliade presente nel suo volume, “Immagini e Simboli a pag. 16, sulla questione del simbolismo:

     “[…] il simbolo rivela determinati aspetti della realtà – gli aspetti più profondi – che sfuggono a qualsiasi altro mezzo di conoscenza. Le immagini, i simboli, i miti non sono creazioni irresponsabili della psiche; essi rispondono a una necessità e adempiono una funzione importante: mettere a nudo le modalità più segrete dell’essere“.

    Nella cultura occidentale la stella ad otto punte corrisponde al Centro Sacro, il quale viene raffigurato da un quadrato, nel quale vi sono due diagonali e due mediane. In architettura esiste un chiaro riferimento tra la stella ad otto punte e il Centro Sacro. L’unione delle punte formano l’ottagono e in origine i battisteri erano di forma ottagonale. Il battesimo ricordiamo che era considerato uno strumento, per compiere un rito di passaggio. Tale rito è appunto il passaggio che avviene dalla terra al cielo, dalla materia allo spirito.

    Nella cultura orientale troviamo la medesima descrizione del Centro Sacro, ma in forma circolare. La Ruota con Otto Raggi compare prevalentemente in Oriente, ma anche in Occidente. Questa da origine a vari significati simbolici, quali la ruota del Karma, la ruota dei Chakra, la Rosa ad Otto petali.

    Partendo dalla questione che la stella ad otto punte è uno dei simboli fondamentali associati alla dèa Ishtar, con il passare del tempo, c’è stata una fase di stratificazione delle culture, come avviene in tutti i miti e i simboli. Il culto si è adattato a tali cambiamenti, alle culture successive, e quindi  anche nelle relative divinità femminili. In tal senso troviamo lo stesso simbolo associato alle successive divinità similari: Astarthe, Iside, Afrodite e Venere, fino al relativo recente culto mariano.

    L’origine di tale associazione, si ramifica poi in varie versioni. Quella più ufficiale, diciamo storica e antropologica, è di carattere astrologico. La Grande dèa, la Magna Mater, in generale è stata sempre associata ad un astro notturno molto lucente, quindi la Luna o il pianeta Venere. Questo Pianeta ha suscitato un maggior interesse, in molte culture, pur essendo lontano e quindi piccolo a differenza del nostro satellite, la Luna, che si presenta all’osservazione in una grandezza maggiore, poiché molto vicino alla Terra. Venere con la sua luce intensa a differenza di tutti gli altri pianeti del nostro sistema solare possiede una duplice natura; stella del mattino e della sera. Questo evidentemente doveva essere uno dei motivi della scelta dell’astro, in corrispondenza di determinate divinità, oltre al fatto che il suo ciclo di otto anni, si basa sul numero sacro dell’Otto. Tale numero sappiamo che, in molte culture, ha un valore sacro corrispondente all’Infinito.

    Nella versione della mitologia contemporanea, ovvero per quanto concerne la mitologia popolare, esiste una spiegazione, tra la similitudine delle coincidenze simboliche e mitologiche, in riferimento ai simboli derivati dal numero otto e la figura della Magna Mater. In molti miti contemporanei è descritto, che lo stesso simbolo templare della stella ad otto punte rappresenti il femminino sacro.

    E’ questo uno dei motivi principali, secondo i più recenti miti popolari, dell’adozione del simbolo negli emblemi dei principali Ordini. La stella ad otto punte, la Croce delle Beatitudini, è in riferimento al femminino sacro. In tal senso la Vergine rappresenterebbe questo femminino Sacro.

    Come abbiamo già visto la stella ad otto punte è il simbolo del Tempio. I Templari hanno adottato questo simbolo, nella costruzione delle grandi cattedrali gotiche. Il Rosone gotico rappresenta il simbolo della Stella ad otto punte. Il Simbolo della Rosa, quello della Ruota. Questi simboli si ritrovano tutti, in un unica icona: la Coppa del Santo Graal. Questa rappresenta simbolicamente la rinascita mistica.  Il Graal è l’immagine simbolica della coppa, che rappresenta il femminino relativo alla grande madre. Sin dai tempi antichi la coppa, che accoglieva l’acqua che cadeva dall’altro, così come la terra veniva fecondata, era il simbolo della Magna Mater. La madre di tutte Madri. La leggenda dei cavalieri alla ricerca del Graal, sta a significare il ritrovamento del femminino sacro rappresentato dalla stella ad otto punte. Tale simbolo disegna la conciliazione tra la terra, che è raffigurata dal quadrato ed il Cielo figurato dal cerchio, così come nella simbologia dei solidi, la materia è rappresentata dal cubo e lo spirito dalla sfera.

    L’emblema di questo equilibrio tra l’Avere e l’Essere è la Stella Polare: la Porta del Cielo. Altra similitudine è la Rosa dei Venti, per l’utilizzo dell’indicazione dei punti cardinali. La Stella Polare iconograficamente ha uno schema ottagonale, quindi la simbologia del numero otto e i relativi simboli del centro sono determinati dalla sua simmetria centrata. Per tale motivo è chiamata Stella Polare, in altre parole è considerata simbolicamente il centro del Mondo. E per tale motivo metaforicamente la Stella Polare è il simbolo della fonte della luce, per la salvezza materiale e spirituale. Questa rappresenta metaforicamente il Centro Sacro attorno al quale ruota l’intero firmamento. Come la Stella Polare indica la via giusta, la Stella ad Otto punte rappresenta la via dei giusti, la via della risveglio, secondo i più recenti miti popolari.

    Luca Falace

  • CULTURA,  luca falace

    André Breton e la Scrittura Automatica

    André Breton e la Scrittura Automatica,

    di Luca Falace

    Fonte ESONET.ORG

    https://www.esonet.org/andre-breton-e-la-scrittura-automatica-di-luca-falace/

    La Scrittura Automatica è stata usata come metodologia artistico-letteraria, da una delle più importanti Avanguardie Artistiche dei primi del Novecento: il Surrealismo. Tale corrente, in relazione con la psicoanalisi, cercò di far comprendere la limitata visone razionale dell’intelletto umano.

    André Breton, nel primo Manifesto Surrealista del 1924, definì così il surrealismo:

    «Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero.»

    Le realizzazioni surrealiste si basano, dunque, sul principio della “Scrittura Automatica”. Questa scaturisce dalla libera associazione di idee, di origine inconscia. Il surrealismo, dunque, pose le sue basi sull’automatismo psichico. Il prodotto di tale fenomenologia dell’inconscio è paragonabile a quella parte di noi, che emerge durante la dimensione onirica oppure meditativa.

    Tale fenomenologia a mio parere si collega, per tali motivi e per quelli già esposti nei miei saggi pubblicati, ad una serie di determinati sincronismi. Questi inoltre viaggiano parallelamente, in simbiosi ed in opposizione, con eventi fenomenici di natura sincronica, in riferimento alla Teoria della Sincronicità degli Eventi Paralleli.

    Luca Falace

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    PREMIAZIONE GENIUSOM – ECOMONDO 2014 – PREMIO SVILUPPO SOSTENIBILE TRA LE PRIME MIGLIORI 10 START UP GREEN ECONOMY – ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA – RiminiFiera

    GeniusOm dott. Luca Falace Premio Sviluppo Sostenibile 2014 
    adesione del 
    Presidente della Repubblica Italiana

    Luca Falace
    Ecomondo 5-8 Novembre 2014
    Rimini Fiera

    INTERVISTA TELEVISIVA DOTT. LUCA FALACE

    PREMIAZIONE GENIUSOM – ECOMONDO 2014
    PREMIO SVILUPPO SOSTENIBILE 

    GENIUSOM 
    TRA LE PRIME MIGLIORI 10 START UP 
    GREEN ECONOMY 

    ADESIONE DEL 
    PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

    Rimini Fiera

    Dott. Luca Falace GeniusOm Premio Sviluppo Sostenibile 2014 adesione del 

    Presidente della Repubblica Italiana

     GeniusOm dott. Luca Falace Premio Sviluppo Sostenibile 2014 adesione del 

    Presidente della Repubblica Italiana

     GeniusOm dott. Luca Falace Premio Sviluppo Sostenibile 2014 adesione del 

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    GeniusOM Innovation International Meeting 12-13 Maggio 2014

    GeniusOM 



    Go Global now

    Innovation International Meeting 
    12 e 13 Maggio 2014

    Hotel Royal Continental – Castel dell’Ovo Napoli

    dott. Luca Falace

    Castel Dell’Ovo

    GeniusOM Roolup Castel dell’Ovo

     Castel Dell’Ovo

    Sindaco di Napoli Conferenza Go Global now
    Innovation International Meeting 
    12 e 13 Maggio 2014 Royal Continental
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    Innovation International Meeting 
    12 e 13 Maggio 2014 Royal Continental



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    CITTA’ DELLA SCIENZA –

    CONNECTION A CURA DI E-VOLUZIONE, SIAEL 

    E DI 

    LUCA FALACE



    CONNECTION

    A CURA DI E-VOLUZIONE, SAEL E LUCA FALACE


    TEST DI CONNESSIONE EMPATICA ATTRAVERSO IL COLLEGAMENTO DEGLI EMISFERI CEREBRALI, GRAZIE ALL’AUSILIO DI CASCHI, LA CUI TECNOLOGIA PERMETTE ATTRAVERSO UN DISPLAY DIGITALE DI RIPORTARE GRAFICAMENTE LE ONDE CEREBRALI DELLA COPPIA.T
    ESTO, IDEA, STUDIO E RICERCA DOTT. LUCA FALACE
    TECNOLOGIA E-VOLUZIOE E SIAL
    14 FEBBRAIO 2014 – MOON PARTY – 
    (la sera di San Valentino a Città della Scienza)




  • dott. luca falace,  FALACE LUCA,  luca falace,  mip,  museo internazionale della pizza,  storico luca falace

    MIP MUSEO INTERNAZIONALE DELLA PIZZA

    Luca Falace – MUSEO INTERNAZIONALE DELLA PIZZA

    M.I.P. MUSEO INTERNAZIONALE DELLA PIZZA 

    TROVA LA SUA SEDE PERMANENTE 

    PRESSO IL PALAZZO DEL MEDITERRANEO

    PubblicaAmiciSolo ioPersonalizzataAmici più strettiBUSINESSVedi tutte le liste…EsoterismoFamiliariOther Profiles – Altri PrLuca LucasTorna indietro

    M.I.P. MUSEO INTERNAZIONALE DELLA PIZZA
    TORVA LA SUA SEDE PERMANENTE
    PRESSO IL PALAZZO DEL MEDITERRANEO

    Al piano terra è possibile scoprire i sapori della tradizione partenopea, grazie all’angolo riservato al MIP Museo della Pizza e del Pane e alla bontà della cultura enogastronomica campana.

    Palazzo del Mediterraneo è il nuovo polo museale sede della Fondazione Mediterraneo. Cinque piani di esposizioni, fotografie e dipinti legati alla cultura che abbraccia tutti i paesi del Mar mediterraneo dal Maghreb alla Spagna, passando per la Grecia ed il Portogallo. Ampio spazio all’Architettura napoletana con fotografie do opere importanti della città sia attuali che future come piazza Municipio senza i cantieri della metropolitana e piazza Garibaldi.

    Il presidente della fondazione mediterraneo Michele Capasso ha inaugurato i cinque piani del palazzo di via Depretis 130 con la presenza degli ambasciatori della Turchia e del Marocco. All’interno del museo è presente anche una sala preghiere comune a tutte le religioni del Mediterraneo.

    Questo museo avrà come obbiettivo principale quello di mostrare la cultura dei paesi mediterranei in maniera permanente con opere, documenti, immagini e video per raccontare i simboli sia delle religioni che delle tradizioni di più di 40 paesi. Il tutto è stato realizzato senza contributi pubblici ma con la collaborazione di vari esponenti della cultura e dell’arte dei vari paesi protagonisti.

    1) LINK FOTO: https://www.facebook.com/lucafalace.lucafalace/media_set?set=a.10200710616744080.1073741836.1121382493&type=3

    2) LINK FOTO: https://www.facebook.com/lucafalace.lucafalace/media_set?set=a.10200713704741278.1073741837.1121382493&type=3

    3) BLOG LUCA FALACE
    LINK FOTO EVENTI LUCA FALACE: http://arteintellettuale.blogspot.it/2013/09/luca-falace-museo-internazionale-della.html

    Via Caracciolo, Napoli, dal 3>8 settembre 2013


    Inaugurazione del Museo: 

    Martedì 3 Settembre 2013 ore 19.00


    Il percorso all’interno del museo e’ caratterizzato principalmente da una serie di venti pannelli di notevoli dimensioni, sui quali sono presenti gli scritti dello storico dell’arte Luca Falace. Il quale rende pubblico, in occasione dell’evento, il suo studio antropologico e storico inerente l’invenzione della pizza: dagli archetipi presenti nel percorso evolutivo dell’alimentazione, fino alla affermazione del prodotto quale simbolo radicato nell’inconscio collettivo.


    Attraverso lo studio del pensiero collettivo e delle fonti storiografiche del popolo partenopeo, lo studioso porta alla luce: l’antropologia dell’alimentazione, la paternità ed il primato dell’invenzione della pizza, la storia della nascita della pizza, il prodotto quale sintesi della dieta mediterranea.


    Per chi vuol conoscere la vera storia della pizza napoletana, partendo dalle pizzerie storiche che dai Borboni ad oggi hanno determinato la nascita e la promozione della pizza nel mondo, potrà visitare il Museo della Pizza, un’esposizione allestita nei giardini di via Caracciolo, con oltre 200 articoli: dai “ferri” del mestiere al vestiario originale dei pizzaiuoli dell’epoca ed alle immagini storiche legate al prodotto, in un percorso unico e imperdibile.

    foto evento Peppe Russo




  • dott. luca falace,  eventi paralleli,  FALACE LUCA,  luca falace,  sincronicità,  SINCRONISMO CREATIVO

    IL SINCRONISMO CREATIVO

     

    C.S.E.P. – CENTRO STUDI SUGLI EVENTI PARALLELI
    Studio sulla Fenomenologia delle Coincidenze Significative
    Fondatore e ideatore del Centro dott. Luca Falace
    LUCA FALACE
    TEORIA DEL SINCRONISMO CREATIVO
    STUDIO DEI SINCRONISMI CREATIVI
    Il Sincronismo naturale si muove su una certa frequenza. Questa prescinde da ogni individuo o essere vivente. L’individuo pensante che percepisce ed è consapevole della realtà di questa frequenza, in una prima fase potrebbe pensare che tale frequenza, e gli eventi che ne derivano, sono connessi al suo stato d’animo, oppure legati in qualche modo al suo destino.
    Nell’analisi di tale fenomenologia, in una maniera più approfondita, si potrà notare che il ritmo della natura segue dei percorsi variabili e l’individuo si troverà per caso, o per ragionamento, sincronizzato e trasportato su tale ritmo, come avviene nella musica.
    Colui che danza segue il ritmo musicale. Egli riesce ad essere, grazie al Sincronismo Creativo, in sincronismo con la melodia, così come la Natura attraverso la sua orchestra crea la melodia, ovvero la frequenza degli eventi sincronici. L’individuo nell’estasi della danza si sentirà egli stesso la fonte del suono. Avrà l’impressione che la musica seguirà la sua danza e non viceversa. Secondo la filosofia orientale è l’Universo che prende coscienza dell’individuo e non viceversa, ovvero tutti possiamo essere Buddha, tutti possiamo essere melodia, gestire in parte gli eventi paralleli. Questo significa che ad un alto grado evolutivo, l’essere umano da ballerino può trasformarsi in direttore d’orchestra, e creare la sua melodia, in modo tale da far danzare gli altri esseri, in accordo con la natura. Questo può essere possibile grazie al Sincronismo Creativo, la fase in cui le onde celebrali hanno una frequenza diversa dalla normalità. Dopo oltre un decennio di studi teorici e pratici, in merito a tale fenomenologia, ho chiamato dunque, per la prima volta, Sincronismo Creativo quella fase in cui l’individuo si trova, in qualche modo, in uno stato alterato di coscienza, in relazione agli Eventi Paralleli. Ho racchiuso in tale termine, un qualsiasi stato alterato di coscienza, che può essere semplicemente uno stato di meditazione, preghiera, creatività musicale, artistica ecc. In tal senso l’individuo sta realizzando un Sincronismo Creativo. In stato di estasi l’individuo è predisposto come sappiamo alla percezione di eventi fenomenici metafisici. La mia ricerca e i miei studi in merito dimostrano che grazie al Sincronismo Creativo il ritmo degli Eventi Paralleli avrà una natura diversa. In tal senso è significativo notare il mio originale studio, e la mia originale definizione che intercorre tra la relazione sincronica della creatività dell’individuo e lo svolgersi degli eventi paralleli naturali. Tale relazione è stata da me chiamata appunto Sincronismo Creativo. La nuova metodologia che permette l’analisi di tale relazione è stata da me chiamata per la prima volta, Studio dei Sincronismi Creativi. Tale Teoria è stata pubblicata nel mio libro dal titolo Il Sincronismo Creativo”. Luca Falace
                                                                                                                                                                                                          
    2005 © Copyright TEORIA DEL SINCRONISMO CREATIVO DI LUCA FALACE
    Il Sincronismo Creativo Luca Falace tutti i diritti riservati
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    LUCA FALACE
    IL SINCRONISMO CREATIVO
    STUDIO DEGLI EVENTI PARALLELI.
    Studio della Fenomenologia degli Eventi Paralleli
    ”La fenomenologia delle coincidenze è uno degli argomenti più importanti svolti dal Centro di Ricerche L’Opera Celeste. La mia ricerca, in merito agli Eventi Paralleli, dura da oltre un decennio.
    Tale studio pone le sue basi su argomenti scientifici, quali la “Teoria della Sincronicità” di Carl Gustav Jung, la “Teoria della Relatività” di Albert Einstein, “La Meccanica Quantistica”, le ricerche del fisico, Premio Nobel, Pauli, i parallelismi, letterari e scientifici, del fisico Fritjof Capra, le ricerche degli studiosi Deepak Chopra, e Frank Joseph, e quelle di molti altri studiosi, ricercatori e scienziati.
    In questo nuovo volume dal titolo “Il Sincronismo Creativo. Studio degli Eventi paralleli” sono riuscito ad introdurre, in modo chiaro e sintetico, alcune fondamentali e innovative intuizioni dei grandi studiosi, riportando, in modo originale, le mie considerazioni e chiarendo inoltre, la differenza tra Sincronismo, Coincidenza e Sincronicità. Tre elementi fondamentali, alla base degli Eventi Paralleli.” Luca Falace
    Luca Falace 2005 Copyright Luca Falace tutti i diritti riservati
    L’Opera Celeste Centro di Ricerca Culturale Arte e Scienza
    BOOK: Il Sincronismo Creativo
    Autore: Luca Falace
    Editore: Boopen Edizioni
    Anno Pubblicazione: 2008
    Genere: Saggio sugli Eventi Paralleli
    Volume: Cartaceo
    ISBN: 978-88-6223-564-8
    Pagine: 115
    Acquista: Il Sincronismo Creativo.
    Studio degli Eventi Paralleli

     

    Dettagli prodotto

    • Copertina flessibile: 112 pagine
    • Editore: Iemme Edizioni (21 maggio 2013)
    • Lingua: Italiano
    • ISBN-10: 8897776337
    • ISBN-13: 978-8897776338

    Il sincronismo creativo. La legge dell’attrazione e il fenomeno delle coincidenze significative
    di Luca Falace
    Collegamento: http://amzn.eu/fiQt9Rl

    C.E.S.P. – Extra Sensory Perception Center C.S.E.P. – Studies Center on Parallel Events CSEP – CENTRO STUDI SUGLI EVENTI PARALLELI Studio della Fenomenologia degli Eventi Paralleli IL PRIMO CENTRO DI RICERCHE AL MONDO SULLO STUDIO DEGLI EVENTI PARALLELI C.S.E.P. Centro Studi Eventi Paralelli – ROMA – ITALY Lo Staff LuArtStudio, del Centro Culturale L’Opera Celeste, è un gruppo di studiosi qualificati, che si limita ad analizzare, in maniera neutrale, le manifestazioni di nuove e originali fenomenologie, nei riguardi delle tematiche relative all’arte, alla scienza, alla fisica moderna, alla metafisica e alla mitologia antica, moderna e contemporanea, astenendosi da qualsiasi considerazione personale in merito a tali Studi. C.S.E.P. – STUDIES CENTER ON PARALLEL EVENTS. C.E.S.P. Extra Sensory Perception Center – StaffLucArtStudio E.S.P. Extra-Sensory Perception is the apparent ability to acquire information by paranormal means independentof any known physical senses or deduction from previous experience. L’Opera Celeste – LucArtStudio Centro di Ricerca Culturale Arte e Scienza Studio dei Sincronismi Creativi 2005 © Copyright Luca Falace tutti i diritti riservati
    CSEP – CENTRO STUDI SUGLI EVENTI PARALLELI
    Studio sulla Fenomenologia delle Coincidenze
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    TEORIA DEGLI EVENTI PARALLELI

    Descrizione prodotto

    Sinossi

    Teoria degli Eventi Paralleli
    Sincronia Creativa e Casualità Significative
    SINCRONISMO CREATIVO
    Creatività SincronicaDepositato nell’anno 2005
    presso la SIAE sezione l’O.l.a.f.
    REGISTRATO PRESSO IL
    MINISTERO DEI BENI CULTURALI.
    © Studio dei Sincronismi Creativi
    © 2005 Luca Falace tutti i diritti riservatiSito Web dell’Autore:
    http://about.me/csep

    Dettagli prodotto

    • Formato: Formato Kindle
    • Dimensioni file: 250 KB
    • Lunghezza stampa: 79
    • Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato
    • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
    • Lingua: Italiano

    TEORIA DEGLI EVENTI PARALLELI
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    Definizione:
    La Coincidenza esiste nell’Universo come qualsiasi fenomenologia presente in natura, e non ancora chiarita dall’uomo. Due o più eventi, fatti, cose, oggetti, persone, pensieri, idee o scoperte, pur essendo simili e coincidenti, non vuol dire assolutamente che sono la stessa cosa. Essi saranno simili solo apparentemente, come due gemelli, ma avranno un percorso evolutivo, che nella maggioranza dei casi è completamente differente.
    L’uomo comune tende a ridurre la coincidenza, ad una personale, errata, supposizione scaramantica. Questo perché l’essere umano pur di decifrare, una misteriosa coincidenza, tende a razionalizzare, paradossalmente, attraverso delle sue interpretazioni irrazionali, ciò che non può chiarire razionalmente. Ancora oggi non siamo in grado di dare alcuna interpretazione positiva o negativa nei riguardi di tale fenomenologia, poiché questa rientrerebbe in una visione soggettiva e limitata. La coincidenza è neutrale come l’energia dell’Universo. Possiamo tuttavia studiare il fenomeno, poiché esso è tangibile.
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    Precisazione:
    La coincidenza esiste nell’Universo come qualsiasi tipologia di fenomeno naturale. Ancora oggi, l’analisi di tale fenomeno si limita alla semplice osservazione empirica. Qualunque altra interpretazione generica, da parte dell’uomo comune, porterebbe ad una inutile speculazione dell’atto primitivo scaramantico. Gli esseri umani a differenza degli animali, la cui azione è legata all’istinto, possono impegnarsi a studiare il fenomeno delle coincidenze. Tale fenomenologia, negli ultimi due secoli, è stata paradossalmente analizzata in maniera approssimativa, da parte della comunità scientifica. Essa a mio avviso, è il ponte di collegamento che intercorre tra la fisica e la metafisica, tra la razionalità e l’irrazionalità, tra la logica comprensione e l’incomprensibile. Arrivare a capire il significato delle regole, che governano il fenomeno delle coincidenze, significherebbe riscrivere nuove leggi della fisica, conseguire nuovi traguardi in ambito scientifico, svelare parte del mistero dell’esistenza dell’Universo.       Luca Falace
                                                                                                                                                                         
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    2005 © Copyright TEORIA DEL SINCRONISMO CREATIVO DI LUCA FALACE
    Il Sincronismo Creativo Luca Falace tutti i diritti riservati
  • dott. luca falace

    La Magia dell’Aria

    Questa mia invenzioneAEROMASSAGGIATORE” prima di essere brevettata (basta vedere le date dei brevetti relativi a tele invenzione) prima di essere prodotta e commercializzata è esposta (come tante altre invenzioni in parte ermeticamente descritte) nel mio libro, “L’OPERA CELESTE”, Oro Edizioni, PRIMA EDIZIONE, 30 SETTEMBRE 2005,

    PAG. 372-373:

    COPERTINA PRIMA EDIZIONE L’OPERA CELESTE ANNO 2005 – L’OPERA CELESTE Oro Edizioni PRIMA EDIZIONE 30 SETTEMBRE 2005
    Il Corpo Umano ed il contatto con l’Aria
    Questa macchina utilizza l’Aria, uno degli elementi più importanti presenti in Natura, per il benessere del corpo. Il massaggio ad aria, un sistema innovativo, unico al Mondo, nato su tali basi: per il beneficio del corpo e della mente. L’elemento Aria è fondamentale per la nostra esistenza, per la mente e il corpo. Noi respiriamo, per tutto l’arco della nostra esistenza, continuamente Aria. Quando questo elemento è puro i pensieri sono chiari, anche gli organi di senso sono dominati da questo elemento. Grazie all’elemento Aria, il nostro corpo può mantenersi in buona salute. L’Aria è veloce e mobile. L’Aria si può espandere e comprimere.
    L’Aria  per  il Respiro del Benessere
    La magia della mia geniale idea è stata quella di rendere questo unico elemento impalpabile, etereo, sottoforma di un flusso invisibile materiale, grazie alla canalizzazione dello stesso elemento. Il quale viene compresso, regolarizzato e indirizzato, su qualsiasi zona del corpo umano. Grazie alla tecnologia di questa macchina, l’Aria diviene in tal modo, per vari istanti materia invisibile. Centinaia di lunghi fasci invisibili d’Aria, con un ritmo ed un’intensità variabile, modellano il corpo e stimolano la mente. Questo consente un massaggio invisibile, ma allo stesso tempo materiale asettico, naturale ed efficace. Una vera magia potrebbero dire gli antichi: un massaggio invisibile, con uno degli elementi più importanti in Natura. Nel contesto filosofico l’Aria è l’elemento più importante, quello etereo, che massaggia il corpo.
    Grazie alla tecnologia di questa macchina, le varie tipologie di massaggio sono innovative nel settore del Benessere. Lo sviluppo di un percorso di trattamenti nelle varie tipologie di massaggio ad Aria permettono di stimolare la mente ed il corpo, rivoluzionano la visione del massaggio rivolto al benessere fisico e mentale.
    Il Massaggio ad Aria per il Benessere del Corpo e della Mente
    Una Terapia dell’Aria basata sulla genialità dell’idea del massaggio ad Aria, si materializza grazie alla tecnologia di questa macchina, rispecchiando appieno, in linea con i tempi, la visione di un benessere olistico, sulla base di un elemento fondamentale: l’Aria. L’Elemento Aria che pur essendo invisibile favorisce l’unità collettiva tra i contatti umani, l’universalità di una unica coscienza, che governa la visione della Nuova Era dell’Acquario: l’Era del Benessere.
  • dott. luca falace

    Conoscere l’Elemento Aria

    Questa mia invenzione “AEROMASSAGGIATORE” prima di essere brevettata (basta vedere le date dei brevetti relativi a tele invenzione) prima di essere prodotta e commercializzata è esposta (come tante altre invenzioni in parte ermeticamente descritte) nel mio libro, “L’OPERA CELESTE”, Oro Edizioni, PRIMA EDIZIONE, 30 SETTEMBRE 2005, PAG. 372-373: COPERTINA PRIMA EDIZIONE L’OPERA CELESTE ANNO 2005 – L’OPERA CELESTE Oro Edizioni PRIMA EDIZIONE 30 SETTEMBRE 2005
    La Macchina del Benessere e il Quinto Elemento
    I filosofi greci individuarono nell’elemento Aria, una delle soluzioni per racchiudere in un’unica sostanza i mutamenti della Natura. Aristotele separa l’Aria dall’Etere, egli concepisce l’Etere, come un’essenza quasi divina, senza tempo, in grado di creare le sfere celesti. In principio l’Etere è stato paragonato all’Aria ad esso sono state riconosciute le proprietà dello spirito e della purezza. In Alchimia l’Etere è considerato il Quinto Elemento, per la creazione della Pietra Filosofale.

    La Terapia dell’Aria di Luca Falace

    THE AIR THERAPY

     THE AIR THERAPY
    THE AIR THERAPY
    Mente e Corpo immersi nell’Aria
    Nella filosofia orientale il quarto chakra, quello del cuore, è legato all’elemento Aria. Questo è il centro dell’equilibrio di tutti gli altri chakra principali, poiché si trova nel mezzo. Grazie all’utilizzo dell’Aria si accresce il Prana secondo la filosofia indù, il Ki, per quanto concerne la filosofia cinese. Grazie all’Aria, dunque aumenta questa energia, il Prana, il quale reca benessere nel corpo e nella mente.
    Abbiamo parlato di uno dei sette chakra principali, ma sappiamo che nel nostro corpo secondo una delle più antiche filosofie orientali i chakra sono oltre ottantamila. Immaginiamo dunque, di poter controllare l’Aria, questo magnifico e magico elemento impalpabile ed invisibile, il quale contiene in esso, lo stesso mistero dell’esistenza dell’essere umano, ad un livello più alto del pensiero filosofico. L’effetto dell’Aria sulla pelle, in una determinata zona, con un determinato flusso d’Aria, oltre a sviluppare un evidente e logico benessere fisico sul corpo, ossigenando la stessa epidermide, è ovvio che il beneficio mentale è la conseguenza di una regolarità ideale di un determinato massaggio ad aria. Grazie alla macchina del Benessere, la Mente e il Corpo sono immersi nell’Aria.

    Questa mia invenzione “AEROMASSAGGIATORE” prima di essere brevettata (basta vedere le date dei brevetti relativi a tele invenzione) prima di essere prodotta e commercializzata è esposta (come tante altre invenzioni in parte ermeticamente descritte) nel mio libro, “L’OPERA CELESTE”, Oro Edizioni, PRIMA EDIZIONE, 30 SETTEMBRE 2005,

    PAG. 372-373:

    COPERTINA PRIMA EDIZIONE L’OPERA CELESTE ANNO 2005 – L’OPERA CELESTE Oro Edizioni PRIMA EDIZIONE 30 SETTEMBRE 2005