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    L’Opera Celeste

    ESTRATTI | ARTICOLI

    L’OPERA CELESTE

    di Luca Falace

    FONTE IL GIORNALE DEI MISTERI 

    https://www.ilgiornaledeimisteri.it/

     

    https://www.ilgiornaledeimisteri.it/

    L’OPERA CELESTE

    LA STORICA NOTA RIVISTA

    IL GIORNALE DEI MISTERI

     

     

    https://www.ilgiornaledeimisteri.it/

    L’Opera Celeste è un’opera letteraria, un’opera figurativa, un’opera scultorea, un’opera musicale, un’invenzione, un film, una rivelazione.

    L’Opera Celeste è l’espressione del bene e dell’intelligenza dell’uomo evoluto.

    Essa si manifesta concretamente attraverso l’arte e la scienza.
    L’uomo Celeste è colui che riesce a unire sapientemente gli opposti: la creatività con la ragione, l’amore con l’intelligenza, il cuore con l’intelletto.

     

    Il mito ed il simbolo, lo spazio ed il tempo, l’essere e l’avere, l’arte e la scienza nel Romanzo, “L’Opera Celeste” sono la chiave di lettura per una visione più profonda dei contenuti. Il mito in questo caso si fonde con il simbolo, così come l’essere con l’avere, lo spazio con il tempo e l’arte con la scienza, in altre parole il tema di fondo è rappresentato dall’unione degli opposti. Questa complementarietà è il segno che rimanda ad un significato ultimo che l’essere umano, nel nuovo millennio, deve ancora riconoscere.

    Luca Falace

     

    LUCA FALACE L’OPERA CELESTE SU “IIL GIORNALE DEI MISTERI”
    LUCA FALACE L’OPERA CELESTE SU “IIL GIORNALE DEI MISTERI”
    TERZA EDIZIONE DEL ROMANZO ALCHEMICO L’OPERA CELESTE 2013
    “L’Opera Celeste”

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Autore: Luca Falace

    Titolo: “L’Opera Celeste”, Romanzo sull’antropologia della storia dell’arte,

    Prima edizione anno 2005, seconda edizione anno 2010, terza edizione 2013.

    Editore: IEMME EDIZIONI

    Formato: Cartaceo

    Argomenti: Cosmologia, Mitologia, Antropologia, Etnologia e Storia dell’Arte.

    DISPONIBILE IN TUTTE LE LIBRERIE LA FELTRINELLI

    L’OPERA CELESTE DISPONIBILE IN TUTTE LE LIBRERIE LA FELTRINELLI
    https://lucafalace.altervista.org/libri/
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    Sincronismo Creativo

    ESTRATTI | ARTICOLI

    Sincronismo Creativo. Come sviluppare e riconoscere le sincronicità

    di Luca Falace, dal libro Il Sincronismo Creativo

     

    FONTE Riccardo Lautizi

    Staff

    https://www.dionidream.com/sincronismo-creativo/

    Staff

    sincronicita

    E’ importante sviluppare la consapevolezza, delle cose che ti circondano. Questo può avvenire in maniera profonda, solo grazie alla comprensione del funzionamento degli Eventi Paralleli.

    Questo fenomeno naturale, ci accompagna durante l’arco della nostra intera esistenza. Nell’uomo comune tale comprensione e azione avviene a livello istintivo. Tu comprenderai che può esserci un’interazione con tale fenomenologia. In essa si trova il mistero dell’esistenza. Quindi, ciò che tu andrai ad imparare corrisponde al più alto ed importante studio, nei riguardi della tua esistenza e quella di tutti gli Esseri Umani.

    Questo è l’unico volume al Mondo, che menziona la relazione che intercorre tra i Sincronismi, le Coincidenze e la Sincronicità.

    Per ottenere dei risultati importanti bisogna pensare e agire, in una maniera diversa dalla massa. Bisogna imparare a pensare. Dimenticare ciò che si conosce, per poi comprendere e imparare nuovamente. Occorre conoscere nuove strade, muoversi oltre i preconcetti.

    Per comprendere in una maniera profonda il Fenomeno degli Eventi Paralleli, rifletti con attenzione ciò che ho studiato, e scritto in questo manuale. Vedrai che si aprirà un nuovo mondo dietro ogni cosa che osserverai.

    La Coincidenza nella Cultura degli Uomini

    La coincidenza, quella estranea alla ragione dell’individuo, è definita genericamente come casuale, o come disegno del destino. Gli antichi occidentali la definivano: volere del fato. In Oriente tale fenomeno viene spiegato come effetto delle leggi karmiche. Nella cultura occidentale, negli anni successivi all’avvento del Cristo, questi fenomeni erano spiegati come messaggi del volere divino.

    Nella cultura attuale, legata al processo tecnologico, il fenomeno delle coincidenze vive una caotica stratificazione, di tutte queste spiegazioni, concepite dal pensiero umano. L’osservazione umana, essendo tale, è limitata ad una ristretta valutazione dei fatti, seppure essa rientri in una comune simbologia universale legata agli archetipi.

    La comunanza descrittiva del fenomeno delle coincidenze, in alcuni casi, trova un unico pensiero, nelle varie culture che popolano il pianeta. Come se l’osservazione umana, di un fenomeno da sempre ignoto, arrivi ad una comune e pacifica spiegazione. In tal senso il fenomeno può trovare una giustificata spiegazione, nei cosiddetti archetipi junghiani.

    Il fatto che non si possa dare un significato alla coincidenza, non vuol dire che il fenomeno, non può essere studiato. La coincidenza può essere identificata, in un determinato contesto, in una situazione favorevole, o meno, nel quale l’individuo si trova.

    L’associazione della coincidenza, al tipo di esperienza vissuta, determina un personale giudizio positivo, o negativo, nei riguardi di ogni individuo.

    Il fenomeno naturale, dunque, si verifica in qualsiasi contesto, o luogo. Questo avviene sia nel microcosmo, e sia nel macrocosmo, senza distinzione.

    Per quanto riguarda un’analisi della manifestazione in questione, da parte di qualsiasi individuo estraneo al fenomeno, consiglio una mia metodologia conveniente.

    Il Gioco, a mio parere, è il modo migliore per avvicinare il singolo individuo impreparato, all’individuazione e all’analisi delle coincidenze.

    Il Gioco delle Coincidenze

    Il gioco delle coincidenze, solo così possiamo iniziare ad avvicinarci seriamente, con interesse, all’analisi del fenomeno naturale delle coincidenze: giocando. Nello studio di tale fenomeno ho potuto riscontrare, nelle persone di qualsiasi ceto sociale e professione, un indubitabile tabù a riguardo. Addirittura in molti casi, una paura infondata.

    Il gioco come forma di interazione, per familiarizzare, in modo tranquillo, con questo profondo e controverso fenomeno naturale.

    Il metodo è molto semplice, basta trascrivere le coincidenze significative nelle pagine di un agenda personale. È importante che la coincidenza significativa abbia una datazione. La trascrizione deve essere inserita sia nella pagina, in riferimento alla data dell’evento, e sia nel calendario dell’agenda.

    Dopo un paio di mesi, si potranno notare un’innumerevole serie di coincidenze cicliche, verificatesi in determinati giorni della settimana. Dopo un paio di anni, gli eventi paralleli, potranno essere osservati nei cicli mensili e, dopo molti anni, questi potranno essere notati nel ciclo annuale.

    Dopo un decennio gli eventi paralleli, sorprendentemente, coincideranno con risultati ottenuti nel nostro studio, nel lavoro, nella vita sentimentale ecc. La meraviglia è quella di osservare un preciso disegno del camino individuale, legato a fatti, avvenimenti, persone, luoghi ecc. scaturito da apparenti coincidenze.

    Questa mia analisi metodologica risveglierà la tua coscienza, poiché ti apparirà chiaro, che il tuo cammino si è svolto in concomitanza degli eventi paralleli.

    In seguito ho riportato un mio elaborato elenco, le cui supposizioni, chiariscono alcuni punti fondamentali inerenti il fenomeno delle coincidenze.

    Dal lato pratico invece è possibile visionare – grazie all’elenco da me compilato – alcuni punti fondamentali su cui le coincidenze pare abbiano un senso concreto:

    1. La coincidenza esiste in natura, come qualsiasi fenomenologia presente nell’universo.

     

    1. L’interazione dei fenomeni avviene secondo le varie tipologie di carattere, e quindi secondo l’evoluzione dell’individuo.

     

    1. Le coincidenze avvengono con eventi, luoghi, situazioni, nomi, persone, pensieri, idee, scoperte, animali, clima, ecc.

     

    1. Le coincidenze non possono essere valutate, ma solo osservate nella loro continua evoluzione naturale.

     

    1. Il numero delle coincidenze, in un caso, può essere infinito o nullo.

     

    1. Tale fenomenologia non è sottoposta ad alcuna regola matematica inerente la logica cartesiana, e la fisica newtoniana.

     

    1. Tale fenomenologia coincide con alcune ipotesi relativistiche, della meccanica quantistica e, della teoria del campo.

     

    1. La spiegazione, da parte dell’essere umano, in riferimento a qualsiasi tipologia di sincronismo, comporta una mutazione dell’arcano significato originario neutrale, rendendo il fenomeno un evento scaramantico, basato sull’osservazione ristretta, di uno o più individui.

     

    1. Ignorare l’esistenza, o ridurre alla semplice casualità, il fenomeno delle coincidenze, significa avere una visione ristretta e superficiale, nei riguardi dell’osservazione dell’esistenza.

     

    1. Le coincidenze evolutive possono essere umane, animali, naturali e universali.

     

    1. Le coincidenze evolutive umane scaturiscono da un’intenzione conscia, o inconscia, da parte di un singolo individuo.

     

    1. Le coincidenze evolutive umane scaturiscono da un’intenzione conscia, o inconscia, da parte di una ristretta o globale collettività umana terrestre.

     

    1. Le coincidenze evolutive animali scaturiscono da un’intenzione istintiva da parte di una ristretta, o globale, collettività, corrispondente ad una qualsiasi tipologia di essere vivente esistente nel mondo animale terrestre.

     

    1. Le coincidenze evolutive naturali sono estranee a qualsiasi volere umano, scaturiscono da fenomeni naturali terrestri.

     

    1. Le coincidenze evolutive universali sono estranee a qualsiasi volere umano, scaturiscono da fenomeni naturali cosmici.

     

    1. Gli esseri umani a differenza degli animali possono tentare di studiare il meccanismo delle coincidenze, ma non sono ancora in grado dare alcuna interpretazione personale, positiva o negativa, poiché la coincidenza è neutrale, come l’energia del cosmo.

     

    1. Ogni speculazione repentina, superficiale e arbitraria, da parte dell’uomo comune, senza alcuno tipo di studio correlativo in merito, non può essere nemmeno considerata come un’opinione.

     

    1. Il giudizio di un’osservazione superficiale è considerato il risultato di un’inutile valutazione, di un atto primitivo scaramantico, che riduce il fenomeno naturale ad un semplice e dannoso pensiero superstizioso.

     

    1. Le coincidenze si diramano in una serie di varie tipologie di eventi sincronici. Questi scaturiscono da una fonte naturale, o intenzionale. Possono essere la manifestazione di origine inconscia dell’individuo, oppure sono estranei ad esso. In molti casi, le coincidenze scaturiscono da una parallela manifestazione della natura stessa.

    Estratto dal libro “Il Sincronismo Creativo” di Luca Falace

    Leggi anche Il Segreto Mitologico. Coincidenze nell’arte, nei miti e nelle leggende contemporanee


    luca falaceLuca Falace, nato in Italia, il 15 Dicembre del 1970, Laureato alla Facoltà di Lettere all’indirizzo Storico Artistico Contemporaneo. Nella sua tesi in Antropologia Culturale sul fenomeno delle divinazioni, evidenzia la relazione con le origini dell’arte attraverso la ricerca della simbologia del mito, presente nelle tradizioni popolari. Insegnate di storia dell’arte, creatore di opere pittoriche e musicali, designer di prodotti industriali, ideatore di macchinari per il benessere del corpo umano e mediatore nel settore dei Brevetti Industriali Internazionali. Da oltre un decennio è impegnato nell’analisi antropologica dell’arte e nello studio degli eventi paralleli. Ha pubblicato con Iemme edizioni Il Segreto Mitologico e Il sincronismo creativo (2013).

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    Il Segreto Mitologico

    Il Segreto Mitologico. Coincidenze nell’arte, nei miti e nelle leggende contemporanee

    FONTE 

    Staff
    segreto mitologico

    di Luca Falace, dal libro Il Segreto Mitologico. Coincidenze nell’arte, nei miti e nelle leggende contemporanee

    IL MITO DEL PRIMO ESSERE COINCIDENZE TRA MITI

    Nella mitologia greca sono descritti i vari prototipi della nostra specie. Il primitivo uomo-dio, non aveva nozione del bene e del male. Esso simboleggia l’unione dei due principi della creazione. L’elemento maschile e quello femminile. Nel Simposio di Platone, il commediografo Aristofane narra il mito delle due metà.

    Erano i primi esseri, che per la loro potenza erano paragonati a dèi. Essi incutevano trepidazione alle stesse divinità. Zeus per tale motivo li divise in due. Un tempo gli umani erano esseri perfetti, e non vi era la distinzione tra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due, da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà: la perfezione.

    Nel 385 a.C., circa, Platone compone il Simposio. La tematica centrale è l’elogio di Eros pronunciato attraverso sette discorsi, rappresentati da sette diversi personaggi. Il discorso dell’Eros è stato ripreso più volte dai filosofi greci. Si diceva che comunemente non si conosceva la potente natura dell’Eros.

    Questa energia è in grado di far costruire palazzi, templi e grazie ad essa che si può trovare l’amore. L’Eros, in effetti, rappresenta nel misticismo orientale, l’energia sessuale della Kundalini, che se risvegliata ha un enorme potere creativo.

    Il serpente in altri miti, invitò l’uomo alla scissione degli opposti. Questo animale ha molti ruoli nelle leggende, il più comune è la rappresentazione della materia, nel suo stato primitivo, negativo e in quello positivo. L’animale rappresenta anche la donna tentatrice di piaceri materiali, ma in alcuni popoli rappresenta la conoscenza.

    L’energia Kundalini, nella filosofia orientale è rappresentata da una dèa, ma anche da un serpente. Nel momento in cui questa energia viene risvegliata, l’uomo deve essere in grado di saperla controllare, perché il suo stesso potere potrebbe deprimerlo.

    Il messaggio originario era quello del controllo dell’energia attraverso l’illuminazione, come nell’Età dell’Oro. Sono in effetti, le stesse forze della materia che rappresentano il male. Queste devono essere trasmutate nelle forze del bene. Solo controllando il male, il bene può trionfare. La forza istintiva e materiale, l’energia sessuale, può essere impiegata per la creatività e la costruzione della nostra evoluzione mentale. Il controllo della materia avviene solo dopo un lungo esilio dalla materia stessa, attraverso la purificazione della meditazione. La filosofia orientale insegna che l’uomo saprà riconoscere gli opposti, il bene dal male, il buono dal cattivo, l’azione giusta da quella sbagliata, solo dopo aver conosciuto se stesso.

    Molti miti raccontano che gli esseri umani, dopo la scissione, potranno accedere nuovamente al mondo dello spirito, alla dimensione Celeste.

    In molti miti è narrata la storia del primo essere. Un’antica tradizione descrive il Primo Essere, Adamo, raffigurandolo come un essere androgino. Il nome Adamo in aramaico significa unico: Ad = Unico. Ad–am = Unigenito. Nella filosofia greca Adamo corrispondeva a Prometeo o Cronos. Secondo i mistici ebraici Cadmon, mentre per gli antichi egizi era Ermete, il messaggero degli dèi, per gli Indù Shiva. Nelle tavolette sumere, il biblico Adamo veniva chiamato LuLu.

    Le leggende contemporanee vedono, in tale mito, la spiegazione del primo Uomo Sapiens della storia. Era la fusione dell’Homo Erectus con i geni degli dèi. LuLu, significa “colui che è stato mescolato”. Questa creazione è avvenuta circa trecento mila anni fa. Così fu creata anche Eva. La Genesi e l’Esodo furono scritti dalla classe di sacerdoti ebraici detti Leviti, nel 586 a.C.. Un periodo molto recente, se consideriamo il nostro ampio percorso storico. Questi sacerdoti ebraici furono condotti a Babilonia. Questa città si trovava nelle terre dei Sumeri. Come i Sumeri parlavano di Edin, il luogo dei giusti, così pure la Genesi ci parla dell’Eden Terrestre.[1] Le popolazioni del centro America, i discendenti dei Maya chiamano questo luogo Atzlan. E secondo la loro cultura, questo Eden si trovava al centro dell’oceano Atlantico, era dunque l’isola di Atlantide. L’Eden era il centro dove vivevano gli dèi. Il primo Adamo viene creato quindi maschio-femmina, cioè androgino ad immagine e somiglianza di Dio. Mentre il secondo fu creato dalla polvere della terra, e divenne poi un’anima vivente.

    Il significato metaforico del primo Adamo Celeste racchiudeva dunque, ambedue le nature uomo-donna. Il mito potrebbe però anche essere interpretato, come la testimonianza dell’uomo rigenerato. La ricerca di quella forma Celeste perfetta, che era in origine. Questo ci fa capire quanto i miti siano collegati tra loro, e ci fa riflettere fino a che punto può esiste la coincidenza nella leggenda.

    Il mito coincide con un altro mito, dal momento in cui l’uguaglianza degli archetipi nell’immaginario collettivo, interagiscono con una coincidenza di base universale. Essa risiede nell’inconscio dell’uomo. Questo importante collegamento coincide inoltre, con una verità storica nelle diverse tradizioni e periodi della storia degli esseri umani.

    In ogni caso, l’uguaglianza logica degli archetipi non rivela il mistero della loro esistenza.

    Le coincidenze storiche scaturiscono dall’evoluzione dell’uomo, esse sono legate attraverso gli antichi archetipi universali. Apparentemente, i miti sembrano tanti e diversi tra loro. Un’analisi più profonda rivela invece che molti miti sono legati da un’unica origine, che riaffiora in qualsiasi epoca attraverso le coincidenze.

    L’analisi metodologica delle coincidenze storiche, deve essere effettuata osservando e comparando, le leggende attinenti alle varie Civiltà. L’unione di tutte le filosofie rende evidente il percorso dei miti, la mutazione ed il significato. Come abbiamo visto il mito della creazione è presente in tutti i miti. Questo è lo stesso messaggio originario, del ritorno al primo essere Celeste, attraverso il risveglio ed il controllo dell’energia dell’Eros.

    Secondo la tradizione orientale, colui che riesce a domare gli istinti, ad avere il controllo di questa energia, significa che è riuscito a canalizzare dal primo Chakra l’energia latente, fino all’ultimo chakra. Precisamente il settimo, che corrisponde, nella tradizione ebraica a Keter, ovvero la corona, la prima Sefiroth.

    Questa conoscenza dei Chakra, punti di energia, o delle dieci Sefiroth, la ritroviamo ad esempio sin dalle origini, nel caduceo del mitico personaggio greco Ermes, padre di Ermafrodito. Questo personaggio risale ai primordi della storia dell’umanità. Venne chiamato dai fenici Dio Taaytos. Gli egizi lo chiamavano Tat o Toyt, presso gli alessandrini era chiamato Thoth. Nel mito ebraico corrisponde invece al terzo figlio di Adamo ossia Seth, era dunque un antenato di Noè. Questo personaggio venne poi identificato con Ermes dai greci, e Mercurio dai romani. Ermes inoltre corrisponde alla mitica figura di Ermete Trimegisto, o Trismegisto. Ermes era il padre di ermafrodito e discendente maschio di Atlante. Quindi altro collegamento con il mito di Atlantide. Esso proveniva dalla civiltà atlantidea? Taay, Tos, Tat, Toyt, Thoth, Seth, Ermes, Ermete Trismegisto, o Trimegisto e Mercurio, sono tutti nomi di un’unica divinità, che a seconda di un determinato periodo storico, è stata vista in maniera diversa. Ermes il messaggero, faceva da mediatore tra uomini e dèi. Egli era in contatto diretto con gli dèi del cielo, e prendeva parte ai loro incontri celesti. Egli fu venerato come inventore della scrittura. Secondo la raffigurazione greca, veniva rappresentato con il famoso caduceo intorno al quale, vi erano avvolti due serpenti. L’attuale simbolo della categoria dei medici. Il caduceo, come il termometro, il cui il mercurio sale in alto se viene riscaldato.

    Nelle mie ricerche sulla coincidenza simbolica, esso simboleggia l’energia che si trova nel primo chakra, kundalini, che sale fino al settimo chakra, se viene stimolata dal calore dell’Eros. Secondo le leggende contemporanee, invece, questo simbolo ricorda anche l’immagine del d.n.a.. Gli antichi, secondo i recenti racconti, conoscevano la genetica e facevano esperimenti di clonazione. La rappresentazione della verga, con il serpente avvolto su di essa è molto antica, si perde nella notte dei tempi. Quest’immagine è stata utilizzata da molte civiltà antiche e la ritroviamo anche sulle pitture rupestri, fino ad arrivare alla cultura ellenica. Il caduceo di Ermes è il simbolo della conoscenza, ed è stato ereditato in origine dal dio Esculapio, dio della medicina.[2] L’iconografia si trasforma in una verga, con due serpenti che si fronteggiano. Il simbolo si evolve nella stessa cultura greca. Lo ritroviamo nella raffigurazione di Ermes.

    Come abbiamo visto, secondo la filosofia orientale Indù, nel primo chakra si trova l’energia latente. Questa è rappresentata figurativamente da un serpente attorcigliato su se stesso. L’energia dell’Eros, se utilizzata per scopi creativi risveglierebbe la Kundalini. Quest’energia salirebbe come il mercurio, fino al primo chakra posto sul capo. L’uomo otterrebbe così, l’unione degli opposti, il Risveglio, l’Illuminazione, la Conoscenza.

    La potenza sessuale trasformata in energia intellettiva. L’efficienza materiale trasformata in energia immateriale, la vitalità terrena trasformata in energia Celeste. È un cammino arduo e difficile. Secondo la tradizione alchemica orientale, la stessa energia accumulata, se non è indirizzata per uno scopo potrebbe essere nociva.

    In gran parte dei miti, possiamo dire che il messaggio dei primi esseri evoluti, che vissero nel Paradiso Terrestre o Età dell’Oro, della pace e del benessere, è stato trasmesso attraverso l’arte e i simboli. L’essere evoluto è un angelo terrestre, che aiuta gli uomini attraverso l’Amore evoluto ed incondizionato. Il suo messaggio è di pace, d’amore, di solidarietà, di virtù e conoscenza.

    L’Uomo Celeste è un uomo che, come abbiamo detto, è uscito dalla ruota delle reincarnazioni. Egli può decidere di continuare la sua esistenza sulla Terra, per aiutare il prossimo ad evolversi. Egli possiede una percezione sensitiva elevata, dato che ha superato tutte le prove karmiche. La sua mente è sintonizzata direttamente con le sfere Celesti. Egli è un messaggero Celeste. È un Angelo Terrestre, in comunicazione con gli Angeli Celesti, che a loro volta sono collegati ad altre entità. La fantasia dell’uomo unita alla verità, da origine a nuovi miti, rigenerando così, la conoscenza degli esseri umani.

    Note:

    [1] Nel Cristianesimo il problema del mito del Paradiso viene affrontato, in maniera impeccabile, da Sant’Agostino: “Videbimus, amabimus, gaudebimus”. Dichiarando che la questione della credenza del Paradiso, non spetta alla fede, che ci fa Cristiani, e che si può credere, in torno ad esso, il vero o il falso senza alcun rischio di eterodossia.

    [2] Esculapio, in Grecia, era raffigurato barbuto con questa verga. Intorno al bastone è avvolto un serpente, simbolo del sapere e della saggezza. Questo feticcio rappresenta l’albero della conoscenza.

    Estratto dal libro “Il Segreto Mitologico. Coincidenze nell’arte, nei miti e nelle leggende contemporanee” di Luca Falace


    luca falaceLuca Falace, nato in Italia, il 15 Dicembre del 1970, Laureato alla Facoltà di Lettere all’indirizzo Storico Artistico Contemporaneo. Nella sua tesi in Antropologia Culturale sul fenomeno delle divinazioni, evidenzia la relazione con le origini dell’arte attraverso la ricerca della simbologia del mito, presente nelle tradizioni popolari. Insegnate di storia dell’arte, creatore di opere pittoriche e musicali, designer di prodotti industriali, ideatore di macchinari per il benessere del corpo umano e mediatore nel settore dei Brevetti Industriali Internazionali. Da oltre un decennio è impegnato nell’analisi antropologica dell’arte e nello studio degli eventi paralleli. Ha pubblicato con Iemme edizioni Il Segreto Mitologico e Il sincronismo creativo (2013).

  • FALACE LUCA,  L'ARTE ALCHEMICA,  L'ARTE INTELLETTUALE,  LIBRI PUBBLICATI,  luca falace,  SINCRONISMO CREATIVO

    MOSTRA_ARTE E LETTERATURA_DIACRONIA FIGURATIVA E SINCRONISMO CREATIVO DI LUCA FALACE

    Titolo della Mostra Personale di Luca Falace: 

    DIACRONIA FIGURATIVA E SINCRONISMO CREATIVO ARTE E LETTERATURA 

    Esposizione delle Opere figurative, astratte e letterarie di Luca Falace_Comune di Napoli _

    Periodo e durata della Mostra: dal 17 APRILE al 30 APRILE 2013
    Luogo: Complesso Monumentale di San Severo al Pendino_Via Duomo, Napoli 

    PROGETTO ALLESTIMENTO E GRAFICA_STUDIO PELELLA_ARCHITETTI 
    PROGETTO ALLESTIMENTO E GRAFICA_FABRIZIA COSTACIMINO
    PROGETTO ALLESTIMENTO E GRAFICA_STUDIO VECCI_ARCHITETTI 
    FOTO LUCA FALACE
    FOTO PAOLA TUFO 
    FOTO BRUNO RIZZI 
    PUBBLICAZIONI IEMME EDIZIONI 

    L’autore, quale storico dell’arte, letterato ed infine artista e ricercatore autonomo espone il “risultato” sempre in divenire di più di un decennio di studi. Le sue opere, come i volumi pubblicati, sono il documento che testimonia la lunga ricerca nel campo delle forme artistiche relative alla sfera degli eventi paralleli. Uno studio figurativo della storia dell’arte attraverso l’interpretazione dei molteplici stili nei diversi periodi storici fino a giungere a quello che l’autore stesso ha denominato 
    SINCRONISMO CREATIVO La scrittura e l’arte, non sono speculazione intellettuale o artistica, ma strumenti per indagare nel pensiero culturale più alto di ogni tempo: il mistero dell’esistenza. L’arte assume il suo ruolo originario di archetipo quale mezzo di interazione con il mondo fenomenico e metafisico. L’ arte e il simbolo si fondono grazie alla scrittura automatica simbolica, fenomenologia dell’inconscio che emerge durante la dimensione onirica e meditativa. 

    BIOGRAFIA Luca Falace nasce a Napoli il 15 Dicembre del 1970, si laurea alla Facoltà di Lettere indirizzo Storico Artistico Contemporaneo. Nella sua tesi in Antropologia Culturale indaga la relazione esistente tra il fenomeno delle divinazioni e le origini dell’arte, attraverso la simbologia del mito presente nelle tradizioni popolari. Le sue opere evidenziano l’archetipo più profondo del concetto d’arte; quello mitico e simbolico. Le svariate attività svolte nel corso degli anni contraddistinguono la sua personalità poliedrica: docente di storia dell’arte, compositore di opere pittoriche e musicali, scrittore di oltre dieci libri, designer di prodotti industriali, ideatore di macchinari per il benessere del corpo e mediatore nel settore dei Brevetti Industriali Internazionali. Da oltre un decennio è impegnato nello studio dell’aspetto antropologico dell’arte, nell’analisi degli eventi paralleli (da cui la teoria sul Sincronismo Creativo), nella ricerca inerente la mitologia ermetica e nella promozione dell’arte attraverso i Social Network. 

    http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/21376
    foto di paola tufo